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Statuto e Regolamento

STATUTO
 

PREAMBOLO
La Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo fondata nel 1919 resta fedele alla sua missione, così definita nello Statuto-Regolamento approvato dal
Congresso Generale della Lega a Parigi, il 15 Luglio 1927.

«La Lega afferma e difende i principî essenziali della convivenza civile e particolarmente:
L’inviolabilità personale e domiciliare dei cittadini; la libertà di coscienza; di parola; di stampa; di riunione; di associazione; di azione sindacale in patria ed all’estero; la piena e diretta sovranità 
popolare contro ogni sistema di oligarchia e di dittatura; il dovere della resistenza all’oppressione ed all’arbitrio d’ogni regime che neghi questi principî.
Ad integrare i suoi scopi essenziali, la Lega si propone inoltre di compiere, nei limiti delle sue possibilità, un’opera di assistenza, di difesa e di coltura per gli Italiani emigrati».

 

TITOLO I
PRINCIPI E FINALITÀ

Art. 1 - La Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo (L.I.D.U.), organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS), è una libera associazione costituita fra quanti intendono collaborare 
all’attuazione delle sue finalità e ne accettano lo Statuto.
La L.I.D.U.:

è la Sezione Italiana della Fédération Internationale des Ligues des Droits de l'Homme (F.I.D.H.) di cui accetta lo Statuto e ne condivide le finalità;
ha sede in Roma ed opera sull’intero territorio nazionale;
svolge la sua attività per mezzo dei proprî organi nazionali e locali, e consegue i suoi fini nel rispetto delle norme internazionali, dei Trattati istitutivi e degli atti legislativi 
dell’Unione europea, della Costituzione e delle leggi italiane che ad essa si conformano;
non ha fini di lucro e si pone come scopo esclusivo il perseguimento di finalità di solidarietà sociale.

 
Alla L.I.D.U., in quanto ONLUS, si applicano tutte le disposizioni previste dall'Art. 10 del  D.LG.S.. n. 460/1997 e dalla Circolare 11168/E del 26/6/98.

Art. 2 La Lega ha per fine la difesa dell'individuo nello Stato e del Popolo nel consesso dei popoli.
Questa finalità si riassume nella legge suprema della libertà e della democrazia che si afferma, in linea teorica,  dalla MAGNA CHARTA inglese del 1215, agli immortali principi del 1789, 
al "Convenant" della Società delle Nazioni ed alla Dichiarazione Universale, discussa ed approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, per proseguire nella statuizione di norme 
sempre più atte a difendere i diritti dell'uomo e a proteggere il libero sviluppo della personalità umana, in primo luogo la Convenzione dei Diritti dell'Uomo  delle Libertà fondamentali  del 
Consiglio d'Europa e la Carta dei Diritti dell’Unione Europea; in linea pratica nella difesa e nelle garanzie dei diritti dell'individuo e del popolo alla vita, alla libertà, al benessere sociale ed 
economico, alla salute, alla cultura, alla qualità della vita, in ogni contingenza che li mettano in pericolo o ne ostacolino la promozione.
   
Art.  3 - La L.I.D.U. non può conseguentemente essere opera di organizzazioni o forze politiche, ma di individui, uniti e concordi in una finalità superiore agli stessi partiti politici, quale è 
la difesa di tutte le libertà democratiche e guidati da tale finalità, nella quale riconoscono la tendenza fondamentale della civiltà.

 

Art. 4 - La L.I.D.U. per diffondere la conoscenza e la difesa dei diritti inalienabili dell'Uomo:

svolge attività di formazione ai docenti delle scuole pubbliche italiane sui diritti umani ai sensi della risoluzione ONU 16/1 del 23 marzo 2011;
organizza attività seminariali sui diritti umani, di concerto con scuole pubbliche e fornendo alle stesse, attraverso i propri soci, i servizi di docenza rivolti all’utenza scolastica;
svolge attività a tutela dei diritti civili, anche con enti sia pubblici che privati, tra i quali  Associazioni o Organizzazioni non lucrative aventi simili finalità.
offre  il proprio sostegno morale e materiale ai rifugiati per motivi etnici, politici o religiosi, agli sfollati a causa di conflitti armati;
promuove, a favore dei giovani, ogni utile iniziativa tendente all’inserimento delle nuove generazioni nel mondo dello studio e del lavoro, nel rispetto e in armonia coi principi della L.I.D.U.;
svolge tutte le attività utili per il raggiungimento dei fini che la L.I.D.U. si propone;
partecipa alle iniziative culturali organizzate nel quadro delle direttive dell'ONU, dell'UNESCO e  di altre Organizzazioni internazionali, o istituzioni sovrannazionali e nazionali, sulla
formazione in materia di diritti dell'uomo;
organizza e svolge corsi e "stages" di formazione aggiornamento e istruzione sui temi dei diritti    dell'uomo per enti pubblici e privati, associazioni circoli culturali, e in generale, 
per tutti gli organismi che condividono l’attività formativa della L.I.D.U., intendendo pertanto i soggetti precedentemente elencati come facenti parte di uno schema esemplificativo 
e non esaustivo.
tutela e valorizza la natura e l’ambiente.

Art. 5 – Possono essere soci della L.I.D.U. le persone fisiche maggiori di anni 18, che accettano le sue finalità, i suoi principi e le sue norme statutarie.
Per essere socio della L.I.D.U. è necessario presentare apposita domanda scritta o presso un Comitato locale esistente oppure direttamente alla Segreteria generale.
I soci della L.I.D.U. possono essere:

Soci Effettivi, che hanno tutti i diritti e gli obblighi previsti dallo Statuto e deliberati dagli Organi nazionali e che possono ricoprire cariche di qualsiasi genere nell’ambito della L.I.D.U.
L'ammissione dei soci Effettivi si formalizza con il rilascio della tessera sociale, da parte del Presidente nazionale. 
Il socio effettivo, per essere in regola e ricevere la tessera di appartenenza alla L.I.D.U., dovrà corrispondere annualmente la quota sociale nei termini deliberati dal Comitato Esecutivo.
Il socio può dimettersi ove non sia in corso a suo carico un giudizio disciplinare ed è comunque tenuto alla corresponsione della quota sociale.
La qualità di socio si perde per morosità, radiazione, dimissioni.

Soci Onorari, a cui si desideri conferire una speciale menzione per servizi resi sia alla Comunità, sia alla L.I.D.U.
Il socio onorario, su invito, potrà partecipare, come osservatore, alle riunioni degli Organi nazionali.
L'ammissione dei  soci onorari è deliberata dal Comitato Centrale su proposta del Presidente nazionale.
Il socio può recedere dalla L.I.D.U. mediante comunicazione scritta da inviare alla Segreteria generale.
Il socio che contravviene ai doveri stabiliti dallo Statuto, può essere depennato dalla L.I.D.U. dal Presidente nazionale che lo comunica al Comitato Esecutivo.
Il socio può appellarsi al Comitato Centrale entro 20 giorni dal ricevimento della comunicazione; inoltre può appellarsi al giudice ordinario.

Non sono ammessi soci temporanei.
Le cariche della L.I.D.U. sono tutte gratuite.

Qualunque persona maggiorenne può manifestare la propria adesione ai principi della L.I.D.U. come "simpatizzante", col versamento di una quota minima ed acquistando il solo diritto 
di essere informato sulle iniziative della L.I.D.U.

TITOLO II
ORGANI NAZIONALI

Art. 6 – Gli Organi nazionali della L.I.D.U. sono:
Il Congresso nazionale;
Il Presidente nazionale;
Il Comitato Centrale;
Il Collegio dei Probiviri;
Il Collegio dei Revisori legali.

Art. 7 - Il Congresso nazionale 
Si riunisce:
è in forma di Assemblea straordinaria, alla quale partecipano tutti i soci con diritto di voto, per

le modifiche allo Statuto;
lo scioglimento dell’Associazione e per la nomina dei liquidatori.

è in forma Congressuale, alla quale partecipano:
a) con diritto di voto

i delegati dei Comitati locali;
i componenti del Comitato Esecutivo.

b) senza diritto di voto:

i membri del Collegio dei Probiviri;
i membri del Collegio dei Revisori legali.

È convocato almeno una volta all’anno dal Presidente dell’associazione o da chi ne fa le veci mediante comunicazione da inviare almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza 
e contenente l’ordine del giorno dei lavori.
È consentito l'invio, oltre che per le vie postali,  anche via Internet, ivi compresa la pubblicazione della convocazione e dei suoi eventuali allegati, sul sito della L.I.D.U.

Il Congresso elegge ogni tre anni, possibilmente nel rispetto delle "Pari Opportunità",  con separate votazioni:

il Presidente, che presiede il Comitato Centrale;
trentadue membri del Comitato Centrale;
Il Collegio dei Revisori legali, composto da tre membri effettivi e due supplenti;
Il Collegio dei Probiviri, composto da tre membri effettivi e due supplenti.

Art. 8 - Il Presidente nazionale  ha la rappresentanza della L.I.DU. avanti a terzi ed in giudizio ed esercita i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione in esecuzione del programma 
di attività approvate dal Comitato Centrale e  dalle direttive del  Comitato Esecutivo.
In caso di impedimento, il Presidente è sostituito dal Vice Presidente più anziano di età di iscrizione alla L.I.D.U. con funzioni di "Vicario”.

Art.  9 - Il Comitato Centrale approva il programma annuale di previsione delle attività e ne verifica l'esecuzione, approva i bilanci preventivi e consuntivi ed adempie agli altri compiti statutari.
Il Comitato Centrale elegge fra i suoi componenti:

da uno a tre Vice Presidenti,
il Segretario Generale,
il Tesoriere,
cinque membri del Comitato Esecutivo.

Fanno parte del Comitato Centrale con voto consultivo:

i membri effettivi  del Collegio nazionale dei Probiviri,
 i membri effettivi del Collegio nazionale dei Revisori legali.

I soci Onorari e i Presidenti della Commissioni, possono partecipare ai lavori del Congresso nazionale, come osservatori.
Il Comitato Centrale può, su proposta del Presidente, costituire il "Comitato d'Onore".

Art. 10 – Il Comitato Esecutivo assicura la gestione dell’attività della L.I.D.U. e che sovrintende e coordina quella delle strutture periferiche.
Fanno parte operativa del Comitato Esecutivo:

il Presidente;
i Vice Presidenti;
il Segretario Generale;
il Tesoriere;
i  membri eletti dal Comitato Centrale.

 

fanno parte consultiva del Comitato Esecutivo:

i Presidenti delle Commissioni;
i Presidenti Regionali;
il Presidente del Collegio dei Revisori;

 

Il Comitato Esecutivo:

su proposta del Presidente nazionale ratifica la costituzione de:
i Comitati Locali;
le Commissioni;
gli Osservatori;
le Funzioni operative.
stabilisce le quote associative annue e i tempi entro i quali le quote debbono esser versate;
predispone il Regolamento di attuazione dello Statuto e le eventuali successive modifiche;
convoca il Congresso nazionale;
ratifica il depennamento dei soci che contravvengono ai doveri statutari.

Il Comitato Esecutivo, con provvedimenti motivati, può:

nominare Commissari straordinari di qualsiasi Organo periferico;
sciogliere per violazioni statutarie, un Comitato periferico riferendone al Comitato Centrale, nella sua prima riunione, per la ratifica;
esegue quanto deliberato dal Collegio dei Probiviri.

Il Comitato Esecutivo, inoltre, è competente per ogni altro caso ed attività non riservati statutariamente ad altri organismi della L.I.D.U.

Il Comitato Esecutivo riferisce al Comitato Centrale.

Art. 11 - Il Segretario generale:

 sovraintende a tutte le attività organizzative e agli uffici della L.I.D.U.;
cura i contatti con le organizzazioni locali;
è responsabile del tesseramento e del Libro Soci.

Art. 12 - Il Tesoriere nazionale:

verifica la riscossione delle quote sociali e delle altre entrate di qualsiasi titolo che vanno versate direttamente alla Tesoreria generale ed alla registrazione dei dati contabili;
controlla che per tutte le attività finanziarie, sia fatto riferimento esclusivamente al codice fiscale nazionale della L.I.D.U. ;
redige l'annuale bilancio sia preventivo sia consuntivo;
su delega del Presidente nazionale può operare sui conti correnti della L.I.D.U.
è responsabile del patrimonio della L.I.D.U. di cui tiene memoria in un apposito registro.

Art. 13 - Il Collegio dei Probiviri nella sua prima riunione  nomina il Presidente scelto nell’ambito del Collegio.

Il Collegio dei Probiviri giudica in unico grado:

sulle violazioni statutarie e della vigente normativa
sui casi di indegnità commessi da associati e sulle controversie fra iscritti e Organi della L.I.D.U.

 

Nei giudizi probovirali, devono essere rispettati i principi della contestazione degli addebiti, del contraddittorio e della difesa.
Il socio ha facoltà di farsi difendere da altro socio.

I Probiviri, ove riscontrino responsabilità e violazioni, potranno comminare agli iscritti:

il richiamo,
la sospensione dalle attività sociali per un periodo non superiore ad un anno,
la radiazione.

La esecuzione dei lodi probovirali è rimessa al Comitato Esecutivo che potrà anche sospenderla, per ragioni motivate da sottoporre al Comitato Centrale nella sua prima riunione, 
per le deliberazioni del caso.

Nella eventualità di conflitti fra Organi che riguardino anche il Presidente nazionale, viene chiesto l'arbitrato della F.I.D.H.

 

Le delibere del Collegio sono sottoscritte dal Presidente del Collegio stesso.

 

Art. 14 - Il Collegio dei Revisori legali  nella sua prima riunione nomina il Presidente scelto nell’ambito del Collegio.

Il Collegio dei Revisori controlla l'amministrazione della L.I.D.U., vista e certifica i bilanci consuntivi, della cui esattezza e rispondenza fornisce relazione al Comitato Centrale.

Può richiedere la visione di ogni atto e formulare rilievi e suggerimenti da indirizzare al Comitato Centrale.

 

TITOLO III
STRUTTURA 
Art. 15 - Comitati 
I soci della L.I.D.U. sono organizzati, sul territorio nazionale, in Comitati Locali costituiti a seguito dell'autorizzazione del Presidente nazionale.
 I Comitati svolgono un'attività ispirata alle finalità della L.I.D.U. nel rispetto dello Statuto.

Nello svolgimento delle attività sociali, i Comitati devono agire nel pieno rispetto delle disposizioni,  date dal Presidente e dal Comitato Esecutivo.
Possono costituire uffici di assistenza gratuita per la tutela del diritto dei singoli.
I Comitati hanno altresì l’obbligo di custodire ed usare con la massima diligenza e cura i materiali e le attrezzature di proprietà della L.I.D.U.
Poiché il bilancio nazionale della L.I.D.U. comprende anche i resoconti di tutti i Comitati locali, questi ultimi debbono rimettere alla fine dell'anno, al Tesoriere nazionale, 
lo specifico rendiconto delle entrate e delle uscite.
I Presidenti di Comitato Locale sono personalmente responsabili delle somme di denaro in loro possesso.

Art. 16 - I Comitati Locali, sono costituiti da un minimo di cinque soci Ordinari e nella loro prima riunione nominano tra i soci del Comitato le seguenti cariche che hanno la durata di due anni:

il Presidente,
il Segretario,
il Tesoriere.

 

Art. 17 - Il Presidente Regionale può essere eletto se in una regione geografica sono regolarmente costituiti due o più  Comitati locali. 
Il Presidente regionale viene eletto da un'Assemblea appositamente costituita e composta dai Presidenti e dai delegati dei Comitati locali interessati.
La carica ha la durata di due anni.
Se il Presidente eletto è anche Presidente di Comitato, decade dalla precedente carica.
Il Presidente regionale ha il compito di coordinare e sviluppare le attività dei Comitati locali di riferimento, al fine di potenziare la presenza della L.I.D.U. nella regione.
Il Presidente regionale riferisce al Comitato Esecutivo sulla sua attività.

 

TITOLO IV -
GENERALITÀ

Art. 18- Alla L.I.D.U. è fatto espresso divieto di:

svolgere altre attività al di fuori di quelle statutariamente previste ad eccezione di quelle considerate direttamente connesse;
procedere alla distribuzione, anche in modo indiretto, di utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione, a meno che la destinazione o la 
distribuzione non siano imposte per legge;
di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione al di fuori delle attività istituzionali o di quelle direttamente connesse, bensì soltanto per la realizzazione delle attività statutarie.

 

Alla L.I.D.U. è fatto espresso obbligo:

di devolvere il proprio patrimonio per scioglimento ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociali o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, 
comma 190, della L. 662/1996;
redigere il bilancio annuale sia preventivo, sia consuntivo;
garantire la disciplina uniforme del rapporto associativo senza limiti temporali e con diritto di voto per i soci maggiori di età;
utilizzare nella denominazione e in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico la locuzione "organizzazione non lucrativa di utilità sociale" o l'acronimo "ONLUS".

 

Art. 19 - Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dal Congresso nazionale convocato in forma Assembleare che provvederà anche alla nomina di uno o più liquidatori.

Art. 20 - Per quanto non previsto nel presente Statuto, valgono le corrispondenti norme del Codice Civile e lo Statuto della Federazione Internazionale.

Art. 21 – Il presente Statuto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua approvazione. 

 

Roma 7 marzo 2015

Il Presidente dell’Assemblea
Avv. Riccardo Scarpa
Vice Presidente della L.I.D.U.


REGOLAMENTO

TITOLO I

PRINCIPI E FINALITA'

 

  1. Come previsto dall'Art. 5 dello Statuto, i Soci  della  L.I.D.U., possono essere tutte le persone fisiche con età maggiore di 18 anni. 

Le domande di ammissione devono essere formulate  per iscritto compilando l'apposito modulo in ogni sua parte (Allegato A), pena la nullità, e inviarle alla Segreteria generale, unitamente al versamento della quota sociale.

Sull’ammissione a socio effettivo  decide inappellabilmente e senza obbligo di motivazione il Presidente nazionale.

Un socio può iscriversi direttamente alla L.I.D.U. nazionale o presso qualsiasi Comitato Locale; può chiedere il trasferimento ad altro Comitato dandone notizia scritta alla Segreteria generale.

Le quote sociali sono determinate dal Comitato Esecutivo e devono essere versate interamente sul conto economico della L.I.D.U.

Il socio che non versa la quota associativa annua, perde la qualità di socio effettivo e qualora rinnovi l'iscrizione "ex post" dovrà versare anche la quota dell'anno precedente

I "soci simpatizzanti" dovranno compilare la scheda informativa di cui all'Allegato B.

 

La qualità di socio si perde per:

a) morosità, che è decretata dal Comitato Esecutivo, quando il socio non versi la quota di rinnovo sociale entro il termine fissato ogni anno, senza un motivo ritenuto valido;

b) radiazione:

·      quando si accerti che il soggetto con il proprio comportamento pregiudichi gravemente l’attività sociale o l’integrità morale della L.I.D.U. ;

·      quando si accerti l’indegnità dipendente dalla perdita dei diritti civili, in seguito a sentenza penale di condanna concernente un delitto passata in giudicato per cui non sia concesso il beneficio condizionale della pena ed il beneficio della non menzione nel casellario giudiziario.; a meno che non si ritenga che il reato contestato o la procedura giudiziaria relativa concretino violazione dei diritti umani o dei principi democratici;

·      per il compimento di atti anche non diretti contro la L.I.D.U.  che contrastino o turbino gravemente l’attività sociale, o pregiudichino comunque il conseguimento degli scopi statutari.

c) dimissioni scritte; in tal caso il socio dimissionario non ha diritto al rimborso, neppure parziale della quota versata;

d) causa di morte;

 

 

 

I provvedimenti nei confronti dei soci sono così regolamentati:

 

a) morosità = la decisione di cancellazione per morosità spetta al Comitato Esecutivo che delibera con votazione a scrutinio palese, con maggioranza semplice dei presenti.

b) radiazione = la richiesta di cancellazione per radiazione del socio o dell'organo periferico interessato, sarà decisa dal Comitato Esecutivo, che invierà motivazione scritta, al Collegio dei Probiviri,.

Il Presidente del Collegio, entro 10 (dieci) giorni dalla notifica, convocherà apposita riunione e comunicherà, per iscritto al Comitato Esecutivo la decisione probovirale deliberata, come indicato nell'art. 13 dello Statuto.

Spetta al Presidente nazionale convocare il Comitato Esecutivo, appena possibile, per stabilire il provvedimento disciplinare, di cui deve essere data comunicazione scritta all'interessato, a cura della Segreteria generale, entro 10 (dieci) giorni dalla data della delibera del Comitato Esecutivo.

TITOLI II

ORGANI NAZIONALI

 

  1. Come previsto dall'Art. 7 dello Statuto, il Congresso nazionale è convocato dal Presidente nazionale, nelle forme previste dallo Statuto, preferibilmente entro 30 (trenta) giorni prima della data fissata per il suo svolgimento, con lettera raccomandata o per posta elettronica, dando notizia della sede e dell’ordine del giorno.

È regolarmente costituito  in prima convocazione se sono presenti almeno 1/3 (un terzo) degli aventi diritto e in seconda convocazione senza nessun limite.

Delibera a maggioranza dei presenti.

Possono partecipare:

·         Se convocato in forma assembleare, tutti i soci in regola, di persona o delegando  un altro socio. Un delegato non potrà gestire più di 10 (dieci) deleghe:

·         Se convocato in forma congressuale i delegati saranno eletti dai Comitati locali in proporzione 1 (un) delegato ogni 10 (dieci) soci o frazione.

 

Il Congresso nazionale è presieduto dal Presidente nazionale.

 

Le elezioni alle cariche si effettuano a scrutinio segreto, a mezzo di schede numerate e timbrate, preparate dalla Segreteria generale e firmate dal Presidente nazionale.

Lo scrutinio verrà effettuato dal Segretario generale, con enunciazione ogni singola scheda, del nome del "votato".

Per il controllo saranno nominati dal Presidente dell'Assemblea tre scrutatori tra i soci effettivi presenti.

L'eventuale  ricorso deve essere presentato scritto e motivato e inviato alla Segreteria generale entro i 3 (tre) giorni successivi a quello della riunione, non è ammesso il ricorso verbale.

 

  1. Con riferimento all'Art. 9 dello Statuto, il Comitato Centrale dura in carica per un periodo di 36 mesi, salvo anticipato scioglimento della L.I.D.U. o  per dimissioni dell'intero Comitato Centrale stesso.

In questo ultimo caso il Comitato Centrale avrà l’obbligo di assolvere ai propri doveri fino alla costituzione di un nuovo Comitato Centrale, che dovrà essere eletto da un Congresso straordinario, appositamente convocato entro un massimo di 30 (trenta) giorni dal suo scioglimento.

Il Comitato Centrale è convocato dal Presidente nazionale o da almeno 1/3 dei componenti del Comitato stesso, con comunicazione scritta o per posta elettronica, almeno 10 (dieci) giorni prima della data della riunione.

La riunione è validamente costituita se sono presenti, in prima convocazione almeno 1/3 un (un terzo) dei soci e in seconda convocazione senza nessun limite.

Delibera a maggioranza semplice, con voto palese.

 

  1. Con riferimento all'Art. 10 dello Statuto il Comitato Esecutivo si riunisce periodicamente ed è convocato dal Presidente nazionale o da almeno 3 (tre) Membri del Comitato stesso, con comunicazione scritta, postale o per posta elettronica, almeno 5 (cinque) giorni prima della data della riunione.

La riunione è validamente costituita se sono presenti, in prima convocazione almeno 1/3 un (un terzo) dei soci e in seconda convocazione senza nessun limite.

Delibera a maggioranza semplice, con voto palese.

In caso di dimissioni o perdita di uno o più membri del Comitato Esecutivo, il Presidente nazionale, entro 30 (trenta) giorni dalla data dell'evento, convocherà  il Comitato Centrale che nominerà i nuovi membri a reintegrazione, scelti tra i componenti del Comitato centrale stesso.

 

  1. Con riferimento agli Artt. 13 e 14 dello Statuto, il Collegio dei Probiviri e il Collegio dei Revisori, dopo la loro costituzione saranno convocati dal Presidente nazionale, per eleggere il Presidente del Collegio, scelto tra i componenti del Collegio stesso.

Nei casi previsti dallo Statuto, si riuniscono su convocazione del loro Presidente e giudicano a maggioranza dei loro componenti.

 

TITOLO III

STRUTTURA

                              

  1. Con riferimento all'Artt. 15 e 16 dello Statuto la costituzione di un nuovo Comitato Locale avverrà per iniziativa di un gruppo minimo di 5 (cinque) soci Ordinari, che accettano e condividono i principi della L.I.D.U.  e che vogliono partecipare fattivamente alla sua attività.

La procedura di costituzione avverrà secondo le direttive sotto indicate

·         compilazione delle domande di adesione (allegato A);

·         versamento delle quote associative;

·         compilazione della domanda di costituzione (allegato C);

·         stesura del verbale di assemblea costituente (allegato D);

·         comunicazione dei riferimenti del Comitato (indirizzo sede, recapiti telefonici, indirizzo e-mail)

 

La documentazione relativa alla costituzione dovrà essere inviata alla Segreteria generale che la sottoporrà all’approvazione del Presidente nazionale.

Sarà cura della Segreteria generale darne riscontro entro 15 (quindici) giorni, dell'avvenuta approvazione con comunicazione al Presidente del Comitato.

Ogni biennio, i soci dei Comitati Locali, si riuniscono in Assemblea, appositamente convocata, da parte del Presidente del Comitato in carica,  mediante comunicazione scritta sia postale sia per posta elettronica, da inviarsi a tutti i soci del Comitato almeno 10 (dieci) giorni prima della riunione per eleggere, tra i soci  appartenenti al Comitato le cariche sociali previste dall'art. 16 dello Statuto.

L'Assemblea è validamente costituita se sono presenti, in prima convocazione almeno un terzo dei soci e in seconda convocazione senza nessun limite.

Le votazioni avverranno con voto palese o per acclamazione.

Il verbale dell'Assemblea dovrà essere  inviato alla Segreteria generale, per l'approvazione da parte del Presidente nazionale.

Sarà cura della Segreteria generale dare riscontro dell'accettazione, con comunicazione scritta al Presidente del Comitato.

 

Art. 7 - Con riferimento all'Art. 17 dello Statuto, i Presidenti e i delegati dei Comitati Locali della regione, si riuniscono in assemblea, appositamente convocata con comunicazione scritta,  postale o per posta elettronica, almeno 15 (quindici) giorni prima della data della riunione, per eleggere il nuovo Presidente regionale.

L’assemblea sarà convocata inizialmente dal Presidente nazionale e ogni biennio successivo dal Presidente regionale uscente.

All'Assemblea hanno diritto di partecipare con diritto di voto, i Presidenti dei Comitati Locali e i loro delegati, calcolati in uno ogni 5 (cinque) soci o frazione.

Il verbale dell'assemblea dovrà essere  inviato alla Segreteria generale, per l'approvazione da parte del Presidente nazionale (allegato F).

 

Art. - 8 Con riferimento all'Art. 10 dello Statuto, per meglio realizzare i fini sociali. sono previsti 

                                                                                                             

1.   Le Commissioni che sono formate da soci  effettivi appartenenti anche a  Comitati diversi e da soci simpatizzanti.

Sono dirette da un Presidente coadiuvato eventualmente da un Segretario, nominato dal Presidente della Commissione stessa.

Le Commissioni si occupano di specifiche materie fissate dall’Esecutivo , inerenti i Diritti umani, per attuare nel loro particolare settore, le direttive politiche della L.I.D.U.

Ad inizio dell'anno solare, debbono presentare un loro piano di lavoro che deve essere approvato dal Comitato Esecutivo, che può chiedere alle singole Commissioni di sviluppare temi di particolare interesse.

Entro il 31 dicembre di ogni anno, ogni Commissione dovrà presentare al Comitato Centrale una relazione sul lavoro svolto durante l'anno.

Possono essere componenti di una Commissione “soci simpatizzanti”, esenti dal versamento delle quote sociali.

 

2.   Gli Osservatori sono formati da soci  effettivi appartenenti anche a  Comitati diversi e da soci simpatizzanti.

Sono diretti da un Responsabile, nominato dal Presidente nazionale.

Gli Osservatori sono gruppi di lavoro che si interessano di argomenti specifici e di  massima si coordinano con le Commissioni che si interessano della materia in generale.

Ad inizio dell'anno solare, debbono presentare un loro piano di lavoro che deve essere approvato dal Comitato Esecutivo.

Entro il 31 dicembre di ogni anno, ogni Osservatorio dovrà presentare al Comitato Esecutivo una relazione sul lavoro svolto durante l'anno.

 

3. Le Funzioni operative sono incarichi affidati ad un singolo socio effettivo, quale  Responsabile, nominato dal Presidente nazionale.

Sono costituite per sviluppare e sostenere determinate attività e riferiscono direttamente al Presidente nazionale di cui sono staff.

Le Funzioni operative, se richiesto dal Presidente nazionale, forniranno relazioni specifiche sul lavoro svolto.

 

TITOLO IV

APPENDICE

 

Art. 9 - In considerazione di quanto riportato nei precedenti articoli  e delle responsabilità delle varie Cariche sociali,  si definiscono le incompatibilità tra alcune di queste, come definito schematicamente nella Tabella di cui all'Allegato E.

 

Art. 10 - I dati personali degli iscritti, raccolti dalla L.I.D.U. mediante le domande di adesione e le schede informative, e i successivi eventuali aggiornamenti, saranno trattati nel rispetto degli obblighi di correttezza, liceità e trasparenza, imposti dalla legge, in ottemperanza a quanto disposto dall’art.l1 all'art. 13 del DLGS 196/2003.

Il titolare del trattamento è il Presidente nazionale della L.I.D.U.  il quale potrà avvalersi di persone di sua fiducia nell’utilizzo dei dati ai fini degli scopi associativi.

Premesso che la L.I.D.U.:

·         utilizza nominativi ed immagini dei partecipanti a convegni o di soci che si sono distinti per qualsiasi motivo;

·         invia periodicamente ai soci informative sui programmi, bollettini, calendari di convegni o eventi, tramite mezzi informatici,

il socio autorizza la L.I.D.U.   Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo in persona del suo Presidente, al trattamento dei dati ed immagini personali, secondo quanto indicato nella presente informativa, espressamente autorizzando la comunicazione a terzi per le finalità connesse al perseguimento degli scopi associativi.

Il socio espressamente solleva la L.I.D.U.,  il Comitato Esecutivo ed i soci, che partecipano a qualunque titolo all’organizzazione di eventi, da responsabilità civili e/o penali in caso di qualunque evento negativo (danni alle persone, ai beni personali, furti, ecc..) che si possono verificare a se stessi e/o ad eventuali familiari al seguito, durante lo svolgimento di seminari e convegni, il soggiorno in alberghi, i viaggi collettivi o individuali, connessi con le attività della L.I.D.U.

 

Art. 11 - Il presente Regolamento da attuazione allo Statuto approvato dall’Assemblea nazionale il 7 marzo 2015 ed entra in vigore dalla giorno successivo a quello della sua approvazione.

Il presente Regolamento, insieme allo Statuto sarà reso pubblico sul sito internet della L.I.D.U.

I seguenti allegati sono parte integrante del presente Regolamento

1.   Allegato A) Domanda di adesione di socio effettivo;

2.   Allegato B) Scheda informativa di "socio simpatizzante";

3.   Allegato C) Domanda di costituzione di un nuovo Comitato locale;

4.   Allegato D) Bozza di verbale per la definizione delle Cariche di Comitato locale;

 

 

 

 

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Aggiornato il: 11 dicembre 2017